MARZO 2010

Dai ricordi dell’estate passata nascono le speranze per quella futura. Quanti splendidi dentici, come quello della foto, metteremo quest’anno a pagliolo? Nel frattempo le novità esposte al Fishing Show alimentano la febbre per il rinnovo delle proprie attrezzature.

Foto si Antonio Varcasia




Editoriale

Itinerario estero
I mille volti dell’avventura di Vincenzo Caccico

Canna da riva
Tocchi da campione di Francesco Siano

Surfcasting oceanico
Caldo d’invernoi di Alfonso Vastano

Agonismo
Strategia vincente di Daniela Ferrando

Spinning
Se la punta ci mette la coda di A. Varcasia

Pesca a mosca
Spigole a mosca di Stefano Passarelli

F.A.Q.Mosca
Le risposte…… di Stefano Passarelli

Aziende in vetrina
Colmic: dal dolce al salato di Stefano Navarrini

Super tecnica bolentino
Grizzly e calamari di Rino Scalzo

Bolentino
La pesca….di scorta di Rino Scalzo

Scuola di pesca
Le macroaree di A. Varcasia e S. Calamusa

Vertical Jigging
Costi in calata di Riccardo Fanelli

Super tecnica VJ
Jig connection di Nicola Zingarelli

Vertical Jigging
A spasso sulla secca di Riccardo Fanelli

Traina
Trolling rods di Riccardo Fanelli

F.A.Q. Traina
Le risposte di…….di Riccardo Fanelli

Attualità
Due Re per l’oceano di Riccardo Fanelli

Prove pesca
Mulinello GPTD 6500 Artico
Canna Urel 180 Carson
Mulinello Atlantis 5000 Penn
Canna Terranova Italcanna
Darkninner VJS 40 – 150 Trabucco

Accessori
Fly, pasture Alinen
Tubertini, Squid Seika

Pesca e nautica
Chi stile, e chi no di Stefano Navarrini

Fishing Boat
Grady White 366 Canyon di Luciano Pau

Rubriche: mondo pesca, agonismo, parliamo di…, Fishing Ladies, mixer, pesca in apnea, visti da vicino, le vostre avventure, info terra, info barca, info elettronica, info motori, mondo nautico, l’architetto per voi, maree.





 USATO BARCHE

 
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EDITORIALE
Europa chiama
Un tempo era una principessa fenicia, figlia del re di Tiro, corteggiata da Giove, che la fece regina di Creta. Dalla mitologia all’astronomia Europa, scoperta da Galileo mentre ruotava intorno a Giove, divenne poi la sesta luna del più grande dei nostri pianeti, finché qualcuno separandola dall’Eurasia ne fece un continente a parte, con all’interno un guazzabuglio di razze, regni, e religioni, alcune più importanti di altre, finché venne la grande idea: mischiamo tutti gli ingredienti, abbattiamo muri e frontiere e facciamo un unico grande paese, un paesone a moneta unica, libera circolazione, e con leggi comuni. Così eccoci tutti cittadini europei, e fin qui va bene, ma eccoci anche tutti pescatori europei, e qui le cose vanno meno bene. Normalmente la gran massa dei nostri pescatori amatoriali, quindi sia sportivi che ricreativi, non si preoccupa più di tanto di quanto accade a livello normativo, sia nazionale sia meno che mai europeo. Certo non sono argomenti divertenti, ma quando da questi stessi argomenti nascono leggi che possono condizionare pesantemente la nostra attività, le cose cambiano, anche se in linea di massima l’unica cosa che il popolo delle canne (quelle da pesca ovviamente) a quel punto riesce a fare, è criticare a spron battuto le Istituzioni senza riflettere su cosa abbia fatto per difendere le proprie ragioni. Solo che dalle parole sparse e gridate al vento non nasce nulla, e da questo punto di vista l’organizzazione dei professionisti è come Golia di fronte a Davide, solo che nella storia alla fine Davide vince, noi…mah! Però loro, i professionisti, di cose ne ottengono molte, noi molte meno. Tutta questa serie di riflessioni nasce come prologo e riassunto di una situazione che prevede importanti sviluppi futuri, avendo la Comunità Europea espresso richieste ben precise in tema di pesca a 360°, richieste in cui per la prima volta è stata considerata anche la pesca amatoriale, ovvero sia quella sportiva che quella ricreativa. Un bene? Un male? Chi può dirlo al momento, quello che è certo è che così è se vi pare, ma se non vi pare è così lo stesso. Da cui, riavvolgendo un attimo il nastro, vediamo che la famosa Commissione Consultiva, chiamata lo scorso ottobre dal MIPAF ad elaborare una possibile riforma dell’ormai obsoleto Regolamento della Pesca Sportiva, vecchio di oltre quarant’anni, dopo essersi impegnata in riunioni e progetti, è stata poco a poco accantonata e si trova oggi in posizione di stand-by. Giova ricordare che questa commissione, per la prima volta nella storia dei nostri rapporti con le Istituzioni, era formata dalle maggiori associazioni nazionali di pesca amatoriale (FIPSAS, Big Game Italia, Per il Mare, Arci Pesca, ecc.), con l’aggiunta del sottoscritto in rappresentanza dell’informazione. Dal ministero giungono oggi assicurazioni che il lavoro fatto non andrà sprecato, e che la commissione verrà riformata e tornerà ad operare, ma nel frattempo sono sorti altri problemi. Nei “Forum sulla Pesca Illegale” che si svolgono regolarmente nell’ex Parlamentino della Pesca, l’argomento del giorno è la riorganizzazione del settore sulla base di quanto espresso dal “Libro Verde”, mega documento che racchiude in pratica la riforma comunitaria di tutto il settore pesca. Nello specifico, dal 1°gennaio 2010 è entrato in vigore un Regolamento Controllo Attività di Pesca, riassunto normativo che coinvolge pesantemente i professionisti, che alle riunioni sono infatti sempre presenti in massa, e apparentemente meno i pescatori sportivi e ricreativi, la cui rappresentanza è fortemente (e colpevolmente) minoritaria. Che la priorità dell’argomento e della rappresentanza metta in secondo piano la pesca amatoriale, è comprensibile, ma ci farebbe piacere sapere quando e come potremo parlare in ambito istituzionale di pesca amatoriale, per presentare i nostri problemi e possibilmente risolverli. Non vorremmo in pratica essere partiti in autunno con una Ferrari e tante speranze, e ritrovarci in primavera con in mano il volante di una cinquecento e davanti la prospettiva di sempre. Poiché ci piace però vedere sempre il bicchiere mezzo pieno, siamo fiduciosi. Joe Borg, responsabile della Commissione Europea della Pesca, ha assicurato che non c’è alcun pregiudizio verso la pesca amatoriale, che viene comunque ritenuta una risorsa di alto valore culturale, sociale ed economico, e per giunta a basso impatto ambientale (d’altro canto, aggiungiamo noi, non è facile ignorare 25.000.000 di pescatori europei). Certo i problemi sono tanti, spesso complicati dalla catena legislativa che nasce a Bruxelles ma prosegue poi via ministeri nazionali incaricati fino alle Regioni, che in materia hanno potere normativo, creando una confusione in cui la maggior certezza è l’incertezza. Molti problemi, dunque, ma la voglia di risolverli non manca, quello che purtroppo manca, come ormai denunciamo da una vita, è però l’unità delle forze in campo, le nostre, più abili a dividersi che a fare comparto. Ma non disperiamo, in genere nei momenti che contano si riescono a superare diffidenze e antipatie, e noi che abbiamo sempre sostenuto una governance di vera e totale unità piscatoria, ci speriamo. Nel frattempo siamo tutti col fiato sospeso per capire cosa succederà a Doha dal 13 al 25 del prossimo mese. Nella capitale del Qatar, infatti, si deciderà nell’ambito del congresso della CITES la possibile iscrizione del tonno rosso fra le specie minacciate d’estinzione. A seconda della fascia in cui verrà posto il nostro gigante mediterraneo, si potrebbe anche arrivare ad una sospensione temporanea della pesca, moratoria che per quanto riguarda l’Italia, secondo un portavoce della Commissione Europea, potrebbe anche essere di tre anni. Se questa possibile sospensione riguarderà anche la pesca amatoriale non ci è dato sapere ma se, come ha riconosciuto lo stesso commissario Borg, il nostro impatto ambientale è minimo, ci sono buone speranze di restarne fuori. Senza contare che un pescatore amatoriale ha la possibilità di rilasciare la propria preda, e non essere quindi considerato un pescatore in termini legali.
di Stefano Navarrini

ARTICOLI
I mille volti dell’avventura
Rodrigues, nel cuore dell’Oceano Indiano: un’isola “multifishing”. Non si può che ricorrere ad un neologismo per descrivere un posto dove ogni tipo di pesca nasconde grandi sorprese, e dove l’incredibile varietà di prede mette a dura prova la resistenza fisica del pescatore….
di Vincenzo Caccico

ARTICOLI
Caldo d’inverno
Sogno di tutti i pescasportivi, un viaggio di pesca in inverno in una delle tante mete che offrono una vacanza meravigliosa, al caldo e con la possibilità di appagare la propria passione, rappresenta un vero e proprio punto di arrivo. Molte le tecniche che si possono praticare e per quanto riguarda il surf …
di Alfonso Vastano

ARTICOLI
Strategia vincente
Affrontare una competizione con lo scopo di ottenere il migliore risultato presuppone tutta una serie di azioni preparatorie e una condotta di gara che ogni agonista deve conoscere per raggiungere il successo…..
di Daniela Ferrando

ARTICOLI
Spigole a mosca
La spigola (Dicentrarchus Labrax) rappresenta indubbiamente, nel panorama alieutico nostrano, una delle prede più ambite e ricercate. Intere schiere di appassionati tentano la cattura di questo nobile frequentatore del sottocosta con tecniche quanto mai mirate ed al tempo stesso diversificate…..
di Stefano Passarelli

ARTICOLI
Tocchi da … campione!
Di origine molto antica, la pesca al tocco ha subito negli ultimi tempi un notevole sviluppo, principalmente nel mondo dell’agonismo. Attrezzature, astuzie e capacità personali la rendono una pesca particolarmente redditizia. …..
di Francesco Siano

ARTICOLI
Se la punta ci mette la coda
La sempre maggiore diffusione dello spinning, cosi come l’interscambio di notizie che provengono da altre culture, ad esempio americana e giapponese, o da differenti ambienti, freshwater, fanno si che assieme alle esperienze personali si maturino delle proprie considerazioni sull’uso di determinate attrezzature…..
di Antonio Varcasia

ARTICOLI
Colmic: dal dolce al salato
E’ proprio il caso di dirlo parlando della Colmic e della sua storia, anche se l’azienda toscana è oggi impegnata in modo paritario fra i due settori. Un esempio di imprenditorialità dinamica ed aggressiva che sotto la guida di Andrea Collini e Claudio Giani ha portato la Colmic ad una posizione di rilievo sul mercato internazionale……
di Stefano Navarrini

ARTICOLI
Grizzly e calamari
Affascinanti e di certo estremamente efficaci, il tataki fishing ed altre innovative metodiche di nipponica provenienza sembrano aver catalizzato l’attenzione di molti appassionati della pesca dal natante, vediamo come realizzare attraverso un pizzico di italica inventiva delle lenze multifunzione adattabili alle esigenze specifiche dei vari stili….
di Rino Scalzo

ARTICOLI
La pesca… di scorta
Contraddistinto da un’estrema variabilità meteorologica l’inizio primavera può alternare splendide condizioni meteo ad estemporanee quanto inattese perturbazioni, foriere spesso di disillusioni ed amarezze: vediamo come correre ai ripari e divertirci, anche durante queste giornate meno fortunate…..
di Rino Scalzo

ARTICOLI
Le macroaree
Continuiamo il nostro percorso di “geografia marina” propedeutico al bolentino di profondità, con lo scopo di ricordare la conformazione dei principali bacini su cui andiamo a pescare e la loro costituzione, in maniera da poter individuare, o semplicemente conoscere, le macroaree più interessanti. Abbiamo già parlato del Tirreno, vediamo questo mese un po’ tutti gli altri bacini…..
di A.Varcasia e S. Calamusa

ARTICOLI
Costi in calata
Ogni tecnica di pesca ha i suoi costi, sia quelli legati alla pratica che quelli necessari per le attrezzature. Soprattutto per chi comincia, la valutazione del budget necessario per dedicarsi ad una tecnica come il vertical jigging è fondamentale. Operare scelte mirate vuole infatti dire risparmiare soldi ed ottimizzare l’attrezzatura…..
di Riccardo Fanelli

ARTICOLI
Jig connection
Una connessione delicata quella fra il terminale ed il jig: per questo, occorre porre molta attenzione, ma soprattutto non lesinare sulla qualità dei componenti……
di Nicola Zingarelli

ARTICOLI
A spasso sulla secca
Nel vertical jigging ci si trova spesso ad affrontare nuove situazioni di fondale su secche che, seppur note, non sono mai state affrontate nell’ottica di questa nuova disciplina: la secca è l’area che può dare le maggiori soddisfazioni, a patto che si riesca ad analizzarla con un’ottica diversa rispetto a quella con cui l’abbiamo fatto per altre tecniche…..
di Riccardo Fanelli

ARTICOLI
Trolling rods
Sulle canne da traina se ne sentono dire di tutti i colori, ma quali sono i parametri su cui basarsi per acquistarne una capendone realmente la potenza e l’azione? Non sono semplici da individuare, e rischiamo spesso di non riuscire ad avere l’attrezzo più idoneo alle esigenze individuali….
di Riccardo Fanelli

ARTICOLI
Chi stile, e chi no
Non è solo l’abilità di prendere pesci che fa grande un pescatore, ma anche la sua capacità di rapportarsi con gli altri e con il mare, oltre che con la propria barca. Nasce da qui quello stile che molti apprezzano, ma che molti altri trascurano creando un’immagine negativa del pescatore….
di Stefano Navarrini

ARTICOLI
Grady White 366 Canyon
Un po’ open ed un po’ cabin. E’ questa la nuova tendenza di molti fisherman, tra cui anche quella dell’ultimissimo modello proposto da Grady White, il 366 Canyon…..
di Luciano Pau

FISHING LADIES
Rubrica Fishing Ladies marzo 2010
Pescatrici e web

Sono molti i siti dedicati alle donne che pescano, ma sono soprattutto stranieri. Oggi vogliamo segnalare a tutte le appassionate un sito canadese dove si possono comperare capi di abbigliamento e accessori dedicati alle donne pescatrici. Si tratta di www.fishergirl.com, che può fornire abbigliamento, consigli e altre opportunità per tutte le appassionate. L’idea di un sito tutto in rosa è venuta ai promotori che hanno constatato un’espansione della pesca al femminile e dunque hanno pensato di creare accessori dedicati al gentil sesso. Soprattutto, però, vogliono incentivare le donne a praticare uno sport sano e all’aria aperta che solo per un pregiudizio è considerato maschile. C’è anche un Team FisherGirl che promuove la pesca e che raduna donne pescatrici da tutto il Canada e dagli Stati Uniti che continuano a prosperare e competono in molti tornei nel circuito femminile di pesca professionale. Nel maggio 2006 una di loro, Dianna Clark, ha vinto due eventi della Mercury Marine Bassmaster Women's Tour e si è aggiudicata il titolo di Pescatrice dell’Anno. A quando in Italia la creazione di un’azienda che produca anche per noi qualche oggetto esclusivo da indossare per il nostro sport preferito?

Non solo pesca da terra

Abbiamo annunciato lo scorso mese l’iniziativa di inviare a tutte le nostre associate l’anteprima di Pesca da Terra via mail e l’iniziativa ha riscosso talmente tanto gradimento che da questo mese abbiamo deciso di ampliare l’iniziativa anche a Pesca in Mare e Pesca In. In effetti, le nostre socie spesso si occupano di pesca a 360° e le tecniche che praticano sono varie e in ambienti diversi. Per questo motivo ci è sembrato opportuno fornire a tutte loro le anteprime di tutte le nostre riviste con altre piccole sorprese allegate per non perdere tutte le notizie che potrebbero interessarle. Inoltre, sempre attraverso mail, saremo lieti di comunicarvi tutte le iniziative che, per problemi di tempi di programmazione, non possono più andare in stampa, ma che potranno ugualmente essere seguite da tutte le iscritte. A tale proposito comunicateci via mail gare, eventi e manifestazioni di interesse comune e verranno pubblicizzate se possibile sul giornale o se fuori tempo via web.

di Daniela Ferrando